venerdì 8 giugno 2018

L'OBSOLESCENZA PROGRAMMATA.

L'obsolescenza programmata o pianificata in economia industriale è una strategia volta a definire il ciclo vitale di un prodotto in modo da limitarne la durata a un periodo prefissato. Il prodotto diventa così inservibile dopo un certo tempo, oppure diventa semplicemente obsoleto agli occhi del consumatore in confronto a nuovi modelli che appaiono più moderni, sebbene siano poco o per nulla migliori dal punto di vista funzionale. 

PERCHE' LE AZIENDE PRODUTTRICI PROGETTANO IN QUESTO MODO?

Le aziende produttrici programmano i loro prodotti per durare di meno a ogni aggiornamento del sistema operativo perchè, se un prodotto per anni non rallenta  le sue funzioni, i consumatori non sarebbero invogliati a cambiarlo e le aziende non ne ricaverebbero alcun guadagno. 

QUANTO DURANO IN MEDIA GLI OGGETTI TECNOLOGICI?

Abbiamo intervistato gli alunni della classe 2B e i risultati sono questi:
in media ad ognuno dei ragazzi un dispositivo elettronico dura 2 anni e mezzo. 

Abbiamo chiesto anche agli operatori del centro del riuso quali sono gli oggetti tecnologici che arrivano più frequentemente, tra portatili stampanti cellulari e computer fissi ed mp3.

L'operatore ci ha risposto che gli oggetti che arrivano più frequentemente sono le stampanti .
COME POSSIAMO EVITARE L'OBSOLESCENZA PROGRAMMATA?

Pur non potendo fare molto, gli utenti-consumatori possono mettere in atto alcuni trucchi per difendersi dall'obsolescenza programmata.

Riparare ciò che si può riparare. Quando un prodotto non funziona più si hanno due possibili strade da seguire: restituirlo in garanzia o ripararlo. Nel caso in cu non fosse più coperto da garanzia, non vi resta che tentare di ripararlo, affidandosi a tecnici specializzati o al fai da te.  
Evitare le ultime novità. Se vi piace essere tra gli early adopters di qualunque dispositivo hi-tech arrivi sul mercato, è forse meglio che ripensiate al vostro stile di vita. Soprattutto in ambito elettronico. Solitamente, infatti, gli ultimissimi trend di settore hanno un'aspettativa di vita inferiore a quella delle generazioni successive, soprattutto se si tratta di tecnologie "rivoluzionarie" o nuovi settori tecnologici (vedi, ad esempio, il mondo dell'IoT e della domotica). Aspettare qualche mese o qualche anno, oltre a farvi risparmiare dei soldi, vi consentirà di acquistare prodotti testati e rodati, con un'aspettativa di vita più lunga sia sul fronte hardware che su quello software
Riusare ciò che si ha. Se un dispositivo non è più utilizzabile per lo scopo per cui era stato pensato, aguzzate l'ingegno e riadattatelo per altri scopi. Un vecchio smartphone o tablet, ad esempio, può essere trasformato in una telecamera di sicurezza IP, mentre il disco rigido di un laptop non più funzionante può essere smontato e utilizzato come hard disk esterno per backup. Insomma, l'unico limite è la fantasia.
Evitare le ultime novità. Se vi piace essere tra gli early adopters di qualunque dispositivo hi-tech arrivi sul mercato, è forse meglio che ripensiate al vostro stile di vita. Soprattutto in ambito elettronico. Solitamente, infatti, gli ultimissimi trend di settore hanno un'aspettativa di vita inferiore a quella delle generazioni successive, soprattutto se si tratta di tecnologie "rivoluzionarie" o nuovi settori tecnologici (vedi, ad esempio, il mondo dell'IoT e della domotica). Aspettare qualche mese o qualche anno, oltre a farvi risparmiare dei soldi, vi consentirà di acquistare prodotti testati e rodati, con un'aspettativa di vita più lunga sia sul fronte hardware che su quello software
Riusare ciò che si ha. Se un dispositivo non è più utilizzabile per lo scopo per cui era stato pensato, aguzzate l'ingegno e riadattatelo per altri scopi. Un vecchio smartphone o tablet, ad esempio, può essere trasformato in una telecamera di sicurezza IP, mentre il disco rigido di un laptop non più funzionante può essere smontato e utilizzato come hard disk esterno per backup. Insomma, l'unico limite è la fantasia.
Vecchi telefoni cellulari gettatiOpen source. Se dietro l'obsolescenza programmata si nascondono motivazioni prettamente economiche, una possibile arma di difesa degli utenti è quello di utilizzare prodotti open source. Tanto in campo software, quanto in campo hardware.I sistemi operativi con codice sorgente libero, infatti, hanno la pregevole caratteristica di adattarsi a componenti hardware anche datate. 

Questo articolo è stato realizzato da 6 alunni della 2B:
Lorenza
Matteo
Simone 
Tommaso
Gioia
Sara

giovedì 7 giugno 2018

RINASCITA DEI COMPUTER


Oggi parleremo dello smaltimento dei computer.

Secondo un nostro sondaggio la maggior parte delle persone cambia un computer ogni cinque anni e li porta all'isola ecologica, quando invece potrebbero essere riutilizzati con delle semplici operazioni di manutenzione della parte software. Molti dei materiali con cui sono composti i pc sono altamente inquinanti e difficilmente riciclabili, per questo nasce l'idea del trashware.

Che cos'è il trashware?
Il trashware consiste nel recuperare i vecchi computer, cancellare la loro memoria rimuovendo il sistema operativo e mettendoci Linux.

Cos'è Linux?
Linux è un sistema operativo molto leggero e gratuito , con cui si possono fare poche cose, ma in mainiera rapida.

Abbiamo scritto questo articolo per farvi capire che, invece di buttare i computer, si potrebbero portare al centro del riuso dove una volta rigenerati possono essere donati a chi ne ha bisogno.

Questo articolo è stato scritto da: 
Ester, Sara, Sabrina, Giorgio, Francesco e Jasmine
Della scuola Enrico Mestica di Macerata 
Classe 2a

martedì 5 giugno 2018

SMARTPHONE: vantaggi e svantaggi


TELEFONI CELLULARI

Prima dell'arrivo degli smartphone si utilizzavano i telefoni cellulari, erano più ingombranti e pesanti e non tutti se lo potevano permettere; nei primi anni questi dispositivi erano particolarmente costosi, basti pensare come il “Motorola 8900x “costasse quasi 4000 dollari negli anni 80, per questo la loro diffusione era limitata alle persone più ricche. Il telefono cellulare fu inventato da Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, che fece la sua prima telefonata da un cellulare il 3 aprile 1973.
Un aspetto critico dei telefoni cellulari è il loro consumo energetico, molto eterogeneo. In generale il consumo energetico di un telefono cellulare è dovuto essenzialmente alle funzionalità di trasmissione, all'elaborazione del segnale prima della sua trasmissione e dopo la sua ricezione e infine al consumo elettrico del display.


SMARTPHONE


Dal XXI secolo in poi la moda ha influenzato notevolmente anche questo settore infatti, sul mercato, si trovano telefoni cellulari di qualsiasi dimensione, forma e design; sono stati impiegati innumerevoli materiali differenti arrivando alla produzione di vere e proprie opere uniche più simili a gioielli di altissimo valore.
In elettronica lo smartphone(letteralmente telefono intelligente) è un telefono cellulare con capacità di calcolo, di motoria e di connessione dati molto più avanzate rispetto ai normali telefoni cellulari, basato su unsistema operativo per dispositivi mobili.
I modelli più recenti di smartphone si sono arricchiti della funzionalità di dispositivi multimediali in grado di riprodurre musica, scattare foto e girare video. Molti smartphone moderni inoltre sono dotati di schermo tattile ad alta risoluzione e web browser che sono in grado di caricare sia normali pagine web sia siti web appositamente creati per i dispositivi mobili. Caratteristica diffusa è inoltre quella di poter installare funzionalità aggiuntive attraverso le cosiddette App (applicazioni dedicate ai dispositivi mobili) scaricate dai rispettivi market di vendita.
Avere a portata di mano tutte queste funzionalità ha diversi vantaggi pratici e di svago, ma anche degli svantaggi: è un dispositivo delicato che si può rompere facilmente con il rischio di perdere dati importanti oltre a comportare un ulteriore spesa.
Un altro grande svantaggio è quello della dipendenza; infatti la gente è sempre più attaccata a questi apparecchi

Tutta questa tecnologia che ha componenti realizzate con materie prime preziose ci è utile ma non sempre è così fondamentale soprattutto considerando i danni che ne derivano per l'ambiente in cui viviamo.
Bianca Giustozzi, Massimiliano Fornaro, Alessandro Garbuglia, Giovanni Cittadini, Nicole Del Conte.

venerdì 1 giugno 2018

TECNOLOGIA: AMICA O NOSTRA AVVERSARIA?


TECNOLOGIA: AMICA O NOSTRA AVVERSARIA?


In questo articolo tratteremo l'Obsolescenza progammata.
Con questo termine si fa riferimento al processo attraverso il quale, nelle moderne società industriali vengono suscitate nei consumatori esigenze di accellerata sostituzione di beni tecnologici o appartenenti ad altre tipologie. Le industrie hanno inoltre realizzato, in alcuni casi, i prodotti con materiali di scarsa qualità o, a volte, con materiali addirittura scadenti per sottoporre i prodotti ad un veloce calo delle funzionalità e della qualità che li caratterizza al fine di una rapida sostituzione del prodotto con un conseguente incremento del profitto.
Questo fenomeno è iniziato intorno agli anni '60 con un progressivo aumento fino ai nostri giorni.
Le multinazionali hanno attuato questo progetto finalizzato alla massimizzazione del profitto rendendo i consumatori incapaci di una scelta personale e non controllata da quest'ultime.Questo concetto è molto importante perchè ci fa capire che siamo costantemente sotto l'influenza psicologica delle grandi aziende. Proprio per questo è impotante che ogni consumatore sia al corrente di quanto scritto sopra per avere libertà di scegliere i proprio e senza l'influenza delle multinazionali ciò di cui ha bisogno. Un altro dato allarmante è che questo fenomeno è diffuso in tutto il mondo e specielmente nei paesi più sviluppati e in quelli globalizzati perchè risentono maggiormente l'influenza delle grandi aziende tecnologiche mondiali. Inoltre l'obsolescenza programmata causa un aumento dei rifiuti prodotti e quindi un grave problema ambientale. Per combatterlo, infatti, dobbiamo cercare di riutilizzare il più possibile le apperecchiature elettroniche in nostro possesso e cercare di ripararle il più possibile fino alla rottura definitiva. Una volta che l'oggetto si è rotto bisogna risolvere il problema del riciclo dei componenti che compongono l'apparecchio. Proprio a questo fine, infatti, bisogna incoraggiare lo smistamento e il riuso dei componenti che compongono il rifiuto in questione e che possono essere riutilizzati nella produzione di nuovi componenti. Detto questo, tuttavia, ora tocca a voi.Riuscirete a tenere testa all'inarrestabile evoluzione tecnologica senza inquinare l'ambiente e farsi ingannare dai suoi tranelli?

giovedì 31 maggio 2018

Il riutilizzo delle videocassette



Le videocassette



Le videocassette, che sono da equiparare ai rifiuti elettronici, i cosidetti RAEE, è di poliestere, un materiale plastico che però, in tale forma, risulta piuttosto difficile da riutilizzare a livello industriale. Per questa ragione "l'auto riciclo creativo" si rende ancora più necessario. La prima soluzione, la più semplice da attuare, è quella di vendere la collezione su Internet - in siti di e-commerce come ebay o subito.it oppure se con il web non avete confidenza, in qualche mercatino dell'usato. Le videocassette infatti, potrebbero non interessare più a noi, ma rappresentare un tesoro, un po' come i dischi in vinile, per qualche collezionista incallito di film, filmati vari o documentari. Anche perché non tutti i titoli usciti in vhs al momento sono stati ristampati in dvd.



Uno dei metodi tra i più diffusi per il riciclo delle VHS è quello di cimentarsi, facendo delle trecce con il nastro da arrotolare e incollare nelle forme che più ci piacciono, nella produzione di prodotti in plastica utili per la casa come tappetini da bagno, stuoie o sottobicchieri. Utilizzando anche le bobine su cui il nastro si arrotola, è possibile ricavare, ad esempio, anche originali lampade da tavolo, per chi vive in campagna e necessita di uno spaventapasseri, il nastro di poliestere sventola benissimo al vento ed è così in grado di allontanare gli uccelli intenzionati a rovinare ciò che si è coltivato. Il quarto metodo aiuta l'ambiente evitando di usare le tanto inquinanti buste di plastica. Il nastro può, infatti, se lavorato come fosse una fibra tessile, essere utilizzato per fare delle eco-bag da usare al supermercato oppure vere e proprie borsette eco-chic. Purtroppo, il nastro del vhs si presta poco ad essere lavorato all'uncinetto dato che si attacca alle dita: diverse persone sono tuttavia riuscite a tagliare delle strisce di poliestere anche da quattro millimetri così da poterle lavorare tranquillamente su dei telai fatti a mano o con i ferri. Se non avete tempo per riciclare le vostre videocassette potete portale nel centro di riuso della vostra città!

 fatto da: Barbi Alice 
Caldarelli Maria 
 Gallo Manuel
Scarponi Simone 
 Tarulli Cristina

martedì 29 maggio 2018

I rifiuti elettronici sono pericolosi?

TECHNOTRASH PAPER

Perché i rifiuti elettronici sono pericolosi ? 
Questi rifiuti sono dannosi per la salute umana ; gli effetti più preoccupanti sarebbero rappresentati da infiammazioni, danni al DNA e cancro.

Lo studio aveva come obiettivo quello di capire gli effetti dei rifiuti elettronici sull'area.
La ricerca ha portato a queste conclusioni:due molecole elettroniche,in particolare,sono dannose per l'organismo umano. i risultati hanno mostrato che l'esposizione aree sostanze inquinanti ha causato un aumento significativo del danno cellulare.

La normativa europea é basata sul principio di precauzione sul principio dell'azione preventiva, e su quello della correzione del danno ambientale, in via prioritaria alla fonte e sul principio "CHI INQUINA PAGA" . La legge individua i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) come uno dei settori da regolare in relazione ai principi di prevenzione , recupero e smaltimento sicuro dei rifiuti. 

I rifiuti elettronici accumulati nel mondo, sono una montagna di proporzioni enormi: 44,7 milioni di tonnellate. Per questo dovemmo stare attenti a:
1-utilizzare meno apparecchiature elettroniche per ogni persona;
2- assicurarsi di non sprecare energia lasciando accesa l'apparecchiatura per molto tempo;
3- usare l'oggetto con consapevolezza;
4- se si possiede un'apparecchiatura antica che non funziona bene, invece che comprarne una nuova, si può cercare di ripararlo.

Bisogna anche sapere che le micro-sostanze dentro i cellulari ed i computer sono assolutamente dannose ed alcune non si possono neanche rifiutare.











questo aritcolo è stato realizzato da:
TIFI CHIARA 
CHITARRARI BEATRICE 
BAJOCCO NICOLE
BRACHETTI ELISA
D'ARIENZO ANGELICA
che fanno parte della 2D della "DANTE ALIGHIERI MACERATA"

venerdì 25 maggio 2018

riuso elettronico...Ma anche smaltimento

Il problema dello smaltimento dei personal computer obsoleti (vita media di un computer in anni, come aumentarla? sistema operativi linux, progetto trashware macerata


Oggi andremo a parlare dello smaltimento dei PC. Quando vi sarà capitato di buttar via i computer? Moltissime volte e vi sarete chiesti cosa succede al computer. Sappiamo che un PC ha una vita media dai 3 ai 5 anni e quando si rompe possiamo portarlo al centro di riuso o l'isola ecologica e loro facendo le loro dovute riparazionichelo possono riportare ala luce.                                                           
Adesso intervistiamo un addetto al cosmari che fa lo smaltimento

Qual è il suo orario di lavoro ?
Il mio orario di lavoro la mattina è dalle 8 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 15 alle 18
In cosa consiste il suo lavoro ?
Controllare se i rifiuti vengono buttati in modo giusto e dare informazione
Le piace il suo lavoro?
Si, perchè ci sono cresciuto e ci lavoro da più di 20 anni
Usa il centro di riuso?
No non lo uso perchè abito fuori dal comune di Macerata
le piace il centro di riuso?
Si
Quali sono gli oggetti elettronici più buttati?
Sono stampanti, TV, cellulari, lampadari...
Abbiamo fatto diversi sondaggi e molti nostri compagni hanno più di un computer da più di 3 o 4 anni e lo utilizzano spesso per guardare video su internet o notizie
Hai un computer vecchio e non sai piùcosa farne? Portalo al centro di riuso! Perchè buttarlo è fonte di inquinamento!
         
Achille Enrico Elena Noemi Matteo Noemi
classe 2°G Scuola Dante Alighieri

martedì 2 maggio 2017

PASQUA TRA I COMPUTER: come farli risorgere


Quest'oggi, tutti noi utilizziamo molto apparecchi elettronici tra i quali computer, tablet, smartphone,...ma non ci preoccupiamo di dove vanno a finire dopo il loro utilizzo.
Innanzitutto, qual è la loro vita media? 

Scopriamolo con un breve sondaggio alla nostra classe!


Hai un personal computer?
SI: 18/21                            NO: 3/21

Dopo quanto tempo hai buttato via il  vecchio?

Qualche mese: 1/21      1 anno: 1/21         3 anni: 4/21        5 anni: 8/21        mai: 7/21           

Per quali motivi cambieresti il tuo computer?

Troppo vecchio: 2/21       si è rotto: 14/21       è lento: 1/21      voglio un modello nuovo: 4/21

Dove lo porti una volta ricomprato?

Nel cassonetto: 7/21     All'isola ecologica: 5/21       Al centro di riuso: 2/21     Lo metto in soffitta: 7/21

Nelle domande di questo sondaggio non c'erano risposte giuste. Tranne nell'ultima. Con la visita al centro di riuso abbiamo capito che se un computer è rotto va portato all'isola ecologica mentre se è ancora utilizzabile si può portare al centro di riuso dove qualcuno lo può prendere e riutilizzare così da donargli una nuova seconda vita e in qualche modo farlo risorgere!
Un aiuto per far rivivere i vecchi computer è l'utilizzo del sistema operativo Linux precisamente Ubuntu. Essi permettono, essendo molto leggeri, di far funzionare anche un computer più vecchio.
Cos'è il TrashWare? 
Il TrashWare consiste nel recuperare vecchi apparecchi elettronici, prima che diventino rifiuti, rendendoli riutilizzabili attraverso riparazioni e istallazioni di software come sopra elencati.
Fai risorgere anche tu i tuoi computer!

Questo articolo è stato realizzato da: Lucrezia, Serena, Giada, Tommaso e Stefano.

giovedì 27 aprile 2017

Come vengono recuperati i rifiuti elettronici?

I rifiuti elettronici vengono recuperati in modo diverso rispetto ai rifiuti normali. Infatti vengono buttati in cassonetti speciali perché contengono materiali difficili da riciclare rispetto ad altri come la carta o la plastica.
I rifiuti elettronici vengono definiti RAEE cioè Rifiuti Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche, come ad esempio computer, telefoni cellulari, televisori.
Innanzitutto se sprechiamo i materiali elettronici buttandoli prima che siano completamente inutilizzabili perdiamo dei materiali preziosi perché sono difficili da reperire in natura e recuperati in ambienti che vengono danneggiati per estrarre le materie prime. Se questi oggetti non vengono smaltiti correttamente possono essere dannosi anche per la nostra salute perchè se entrano in contatto con il suolo possono inquinare l'ambiente.
Per questi motivi:
- cambiare telefono, PC, televisore, giochi elettronici solo se rotti e non riparabili
- cercare di prolungare la durata delle apparecchiature elettroniche che si possiedono evitando urti, fare manutenzione e le necessarie riparazioni.



Questo articolo è stato realizzato dagli alunni della 2 G: Gildjano, Margherita, Gabriela, Giorgio, Riccardo e Alessandro  

mercoledì 26 aprile 2017

LO SMARTPHONE E' UTILE ?!?!

Negli ultimi venti anni la nostra vita quotidiana è stata stravolta da un piccolo oggetto:lo SMARTPHONE. 

Dal punto di vista di alcuni ragazzi, lo smartphone è un oggetto utile, perché ha diverse funzioni in un unico apparecchio. Ad esempio prima le macchinette fotografiche (utilizzate per fare le foto), i telefoni (per comunicare a distanza) o i computer (per internet)era oggetti separati, poi oggi sono stati uniti in un solo apparecchio: lo smartphone. Per altri invece è un pericolo perché alcuni incidenti avvengono in quanto le persone usano lo                                        smartphone in macchina causando                                      molti incidenti stradali.

La maggior parte delle persone di oggi non riescono a vivere senza smartphone, per vari motivi ad esempio il lavoro. Anche se all'epoca dei nostri nonni gli smartphone non esistevano eppure prima vivevano molto tranquillamente.

Oggi un terzo della popolazione possiede uno smartphone. Gli smartphone si rompono facilmente e quindi vengono gettati e poi ricomprati.
MA LO SMARTPHONE E' UN OGGETTO RICICLABILE?
Essendo un oggetto NON riciclabile lo smartphone viene gettato senza poter recuperare alcuna parte interna. 

PER CUI: CERCHIAMO DI UTILIZZARLO IN MODO CHE DURI PIU' TEMPO POSSIBILE!

Questo articolo è stato realizzato dai seguenti alunni della classe 2a della scuola Dante Alighieri:
Benedetta
Ludovica
Giada
Mamadu
Giacomo
Federico



giovedì 20 aprile 2017

È nuovo, lo butto? No grazie!

Obsolescenza programmata

 - Che cosa è?
  
  L' obsolescenza programmata è una strategia industriale utilizzata per limitare la durata di un oggetto a un periodo prestabilito dall'azienda. 
Viene alimentata dalla continua uscita di nuovi modelli e dalla pubblicità.

- Come evitarla?
  • Cambiando gli oggetti tecnologici solo se non funzionano più, e non perché non vanno più di moda!
  • Cercando di riparare gli oggetti.
  • Se proprio non ci piacciono più regalandoli o portandoli al Centro del Riuso.





Nelle foto vediamo dispositivi completamente funzionanti, ma portati al Centro del Riuso perché considerati "vecchi" o "fuori moda".











Abbiamo fatto una piccola ricerca intervistando la nostra classe e due nostre  professoresse ...

Ecco le nostre domande:

    1. Hai mai cambiato un oggetto solo perché era fuori moda?                     
     
      -SI: 3/11                                -NO: 8/11

    2. Ogni quanto tempo cambi il telefono cellulare?
 
      -4-5 anni: 2/8                         -1-2 anni: 3/8               -solo quando si rompe: 3/8
  
   3. Perché cambieresti il cellulare?

      -perché non funziona: 3/5     -perché è lento: 1/5      -perché è vecchio: 1/5
     

   4. A che età hai ricevuto il primo cellulare?

      -20 anni: 1/9                          -10 anni: 2/9                -12 anni: 3/9

      -11 anni: 2/9                          -30 anni: 1/9 

  5. Quanti dispositivi elettronici possiedi?

      -3 dispositivi: 3/13                 -1 dispositivo: 1/13      -5 dispositivi: 2/13

      -4 dispositivi: 2/13                 -7 dispositivi: 2/13


In seguito a queste interviste abbiamo notato che:
  • l'età media dei possessori di cellulare si è notevolmente abbassata;
  • molti di noi possiedono più di 3 dispositivi nonostante la giovane età;
  • alcuni di noi non si lasciano trascinare dalla moda.


Questo articolo è stato realizzato da:
Marta
Anna
Elisa
Giannicola
Giosuè
Giacomo






mercoledì 19 aprile 2017

LE CASSETTE NON SONO SPAZZATURA

Quasi tutti nella propria vita hanno avuto e usato  delle videocassette; sapete che fine hanno fatto?
Molti pensano che si trovino nelle varie discariche, proprio perché  non sono di
un materiale riciclabile,ma fortunatamente vengono depositate nei centri di riuso, perché riusandole si possono creare nuovi oggetti.

 






Questa è una lampada funzionante creata attraverso l'utilizzo di videocassette.












Le videocassette non vengono più usate, sia a causa della mancanza di videoregistratori, sia a causa della comparsa di CD e internet.




Qui possiamo vedere un vecchio lettore di videocassette ancora funzionante, l' unico del centro di riuso di Macerata










 Alcune idee per riusare le videocassette possono essere:

- costruire librerie, mensole o portaombrelli;




- costruire portaoggetti inserendo nella custodia delle videocassette, degli scompartimenti














- allestire biblioteche comuni per riguardare insieme vecchi film;



-costruire un quadro che funzioni anche da portaoggetti;








-costruire una bacheca portachiavi;








Le immagini sono state scattate nel Centro di Raccolta di Macerata e da internet.
L'articolo è stato realizzato da alcuni ragazzi della 2B:
Chiara
Giada
Gabriel
Leonardo
Elena
Riccardo





martedì 11 aprile 2017

la vita delle televisioni condizionata dall'evoluzione

Perchè un tempo alla vista di una televisione a tubo catodico, le persone correvano nei negozi a comprarle e ora, a causa dell'evoluzione, l'esistenza di queste televisioni è quasi del tutto scomparsa? 
Il motivo è uno:  essere alla moda è diventato fondamentale e di conseguenza le nuove tecnologie prevalgono su quelle vecchie.
Ma quelle vecchie funzionano veramente male?
Scopriamolo ora!


 Molti dicono che ormai questi apparecchi non hanno più una funzionalità.
Nonostante questo è logico che dal punto di vista del design quelle attuali non si battono,ma dal punto di vista della funzionalità sono ambe due uguali,lo scopo è lo stesso.
se volete prendere gratuitamente questi televisori consultare questa pagina:
 www.comune.macerata.it/aree-tematiche/territorio-ambiente/rifiuti/centro-del-riuso
Il nostro motto è: Ciò che non serve più a noi, può servire ad altri. Ciò che non serve più ad altri, può servire noi. 



Lo davano per morto e invece è tornato all'azione più forte che mai! Infatti il “vecchio” televisore a tubo catodico dimostra un ruolo importante, il più importante in assoluto. Nonostante televisioni tradizionali che non siano più moderne sono considerate come un reperto storico,nel mercato europeo stanno avendo grande importanza.

www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1737051222&chId=30
pubblicato Martedì 11 Aprile 2017 ore 09:39.

Ora ci chiediamo,perchè stanno tornando di moda?
Basta pensare che alcuni produttori si stanno ingegnando per trovare soluzioni vantaggiose per ridurre la grandezza della coda,rendere più efficienti visuale e ergonomia,attraverso innovazioni tecnologiche,rendere i prezzi più abbordabili legati al rapporto qualità-prezzo. 
Da un'analisi svolta dagli studenti della seconda F ci sono state rilasciate queste risposte: 


Perchè si buttano le televisioni a tubo catodico ancora funzionanti? "si buttano le televisioni ancora funzionanti perchè le persone hanno bisogno di  occupare meno spazio ma così facendo incrementiamo l'inquinamento; non sono esteticamente accettabili; a causa dell'evoluzione si scarta ciò che è vecchio, nonostante siano reperti storici"
A vostro parere questi televisori hanno una durata maggiore di quelli moderni? "si, infatti questi televisori arrivano a durare anche 30 anni, mentre quelli moderni hanno una durata molto più breve" .
 Alcune persone vorrebbero comprare questi televisori? "si, perchè hanno comunque un loro fascino, inoltre funzionano ancora molto bene" 
 Questi televisori sono inquinanti? "si, però l'energia usata per produrli ha già creato inquinamento quindi buttandoli non si fa altro che incrementare il problema dell'inquinamento ambientale, è meglio usarli fino a che si rompono".  

Dunque,prima di portare televisioni o qualsiasi altro apparecchio inquinante nelle discariche,ASPETTATE CHE IL LORO FUNZIONAMENTO SIA ESAURITO!